Passeggio per le strade di Metz. Ho una mappa in mano - me l'hanno consegnata premurosamente in hotel - ma non mi serve veramente, preferisco girovagare senza meta.
Una famigliola dall'altro lato della strada sembra essersi smarrita. Si guardano intorno, poi mi avvistano. "Chiediamo a quella signora" - dice in italiano la donna.
Lui le urla dietro. E' chiaramente nervoso e inizia a inveire.
"Cosa vuoi chiederele? Non capisce un *** come tutti questi **** di francesi di **** che sanno parlare solo francese!" urla l'uomo.
Lei si avvicina lo stesso a me. Mi sorride impacciata e mi chiede: "Madame, andar basilic ... rue?" .
"Può parlare in italiano" rispondo io.
Lei acquista improvvisamente baldanza, si gira verso il marito e urla: "Parla italiano! La signora parla italiano" e poi di nuovo rivolta a me: "Sa dirmi la strada per la basilica?"
La basilica è proprio girato l'angolo, ma le faccio vedere comunque anche la posizione sulla mappa, anzi decido di regalargliela quella mappa. A me non serve.
Lei accetta felice. "E' proprio gentile!" mi dice. Il marito borbotta qualche scusa, si è reso conto che ho capito le sue invettive.
A nessuno dei due è ancora passato per la mente che una donna che parla italiano, con una mappa in mano, probabilmente è italiana e non francese.
Lei tenta di intrattenere ancora un minimo di conversazione, per cortesia. In fondo le ho regalato la mappa!
"Come mai ha imparato l'italiano?" - mi chiede.
Non resisto e le rispondo: "L'ho studiato perché volevo andare in vacanza in Italia e mi hanno detto che gli italiani non parlano francese" :)
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