Sono anche esile, quindi non fanno per me nemmeno tutti quei gilet borchiati e scarpe piene di punte metalliche che fanno suonare continuamente i metal detector di banche e aereoporti. Pesano troppo, non riuscirei a camminare.
Insomma, dopo anni di proposte fashion che si abbattono impietosamente sulla mia femminilità , confesso che speravo in un inverno di golfini di cachemire, tubini in lana pastello e scarpe con tacchi a spillo.
E invece a fine estate guardando le vetrine non ho visto altro che pelo... Pelo ovunque.
Gilet, scarpe, copricaviglie (ai miei tempi si chiamavano galosce), tutto in pelo.
Mi si prospettava una moda autunno-inverno con un look che la mia amica Laura ha subito definito il "look da pastore del presepe"
Leggins, scarponi e pellicciotto sintetico: la nuova moda del pastore! Cit. @loreleiberis #fashion
— Elena Milani (@biomug) 14 Settembre 2013
In cuor mio però speravo fosse una moda tutta italiana e e mi ero illusa di fare shopping in occasione dei miei viaggi, invece a settembre in Francia la prima delusione ...
@biomug @loreleiberis anche in francia va di moda il look ' pastore del presepe' ;) pic.twitter.com/sSgBgvgYYX
— Cristina Rigutto (@cristinarigutto) 27 Settembre 2013
Certo quando si passa il mezzo secolo è la natura stessa che ci impone sobrietà nella scelta del guardaroba, ed è facile criticare leggins, scarponi e coperte di pelo, ma in questa occasione mi rincuorava sapere che anche qualche giovane donna sembrava non apprezzare questo stile "peloso":
— Elena Milani (@biomug) 27 Settembre 2013
@StellaRusne @biomug terribile! Donne ribelliamoci, basta perdere ore a depilarsi per poi coprirsi di pelo finto
— Cristina Rigutto (@cristinarigutto) 15 Dicembre 2013
Non so voi, ma io questo Natale da pastore vestirò solo le statuine del presepe, piccola come sono potrei rischiare, alla fine delle feste, di finire inscatolata con il bue e l'asinello ed essere riposta in garage ;)Buon Natale a tutti !


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